Pedalando con i Troll. L’avventura di un cicloviaggiatore in Islanda

photo: gingkoedizioni.it

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Una delle mie più grandi passioni è la letteratura di viaggio. Leggo qualsiasi cosa mi capiti a tiro, viaggiando con la mente attraverso le pagine che descrivono il mondo. Non potevano mancare i racconti sui libri legati all’Islanda, il tema che mi è tanto a cuore da un po’ di tempo a questa parte.

Esistono molti modi di viaggiare. Il cicloturismo è uno di questi. L’idea di girare una terra difficile come l’Islanda in sella a una bicicletta, vi confesso, mi incuriosiva e preoccupava al tempo stesso. Con questo libro ho potuto conoscere un frammento dell’avventura di un cicloviaggiatore, felice di poter vivere un’esperienza che per molti può sembrare estrema, ma che regala emozioni uniche e compagni di strada eccezionali.

Norman è un viaggiatore che si è innamorato del cicloturismo anche grazie alla sua filosofia del viaggio “voglio far parte di un paesaggio, non voglio fuggirne via“. In questo breve diario è raccolta l’esperienza di 800 chilometri in solitaria in sella alla sua bici, con il minimo indispensabile per inoltrarsi nella ruvida terra islandese. Il tutto è arricchito da fotografie in bianco e nero, un’appendice tecnica per chi volesse fare un’esperienza simile e una serie di link utili.

Tra uno yogurt islandese considerato da lui “il più buono del mondo” e i tanti turisti tedeschi incontrati lungo il cammino, ci descrive quella terra lontana che “dopo ogni suo inferno, ti dà sempre un paradiso, per ricordarti di aver fatto la cosa giusta nel venire fin quassù, evidenziando che, a seconda del tempo, in Islanda “lo stesso posto può sembrare un inferno oppure il paradiso terrestre“.

Un viaggio descritto anche nelle sue difficoltà – “se non sei stato in una vera bufera islandese non puoi dire di essere stato in Islanda” – e negli effetti introspettivi che scatenamacinare chilometri e chilometri nel nulla più assoluto mi ha consumato dentro. Permette alla mente di concentrarsi in un’autoanalisi spesso impietosa“.

Ognuno di noi vive il viaggio a modo suo e con il proprio punto di vista. C’è chi annoterà dei dettagli, chi ne annoterà altri. Il bello sta nel prendere i vari resoconti dei viaggiatori e scoprire, pezzetto dopo pezzetto, dettaglio dopo dettaglio, curiosità e informazioni che magari in una guida turistica non troveresti. Punti di vista. Essenzialmente quelli. È come un segreto che un amico ti confessa o un’indicazione che un “collega” viaggiatore ti lascia come eredità del suo viaggio. Frammenti di sé. Nulla di più. Non c’è nulla di oggettivo in un viaggio, anche se spesso si ha la presunzione di pensarlo.

pedalando-con-i-troll

di: Norman Polselli
casa editrice: Gingko
anno: 2010
genere: letteratura di viaggio
pagine: 120

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Pubblicato il 09/07/2014, in road to..., viaggi&turismo con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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