Di leggende islandesi e dolci ipercalorici: pregustando gli ástarpungar

Se viaggi con un’amica vegetariana e stai per visitare un luogo dove i piatti tipici sono quasi tutti a base di carne e pesce, o ripieghi sulle ricette internazionali oppure ti butti sui dolci. E chi siamo noi per non assaporare le prelibatezze dolciarie islandesi?

Così ho scoperto gli ástarpungar. Si tratta di frittelle a forma di palline, facili da preparare e fatte con ingredienti semplici facilmente reperibili anche da noi. Se la curiosità si è impossessata di voi, insieme all’acquolina, potete consultare la ricetta completa a questo link.

Ovviamente non vedo l’ora di mangiarli, alla faccia della leggerezza e di qualsiasi dieta. Quando bisogna sacrificarsi in nome dei viaggi e del cibo, non mi tiro indietro. Ma a parte questo, mi sono chiesta se il nome di questi deliziosi dolcetti avesse un significato particolare e ciò che ho scoperto è andato ben oltre ogni semplice storia che rimandi a una tradizione.

A quanto pare il nome ástarpungar significa ‘palle d’amore’ o ‘palle dell’amante’ e la leggenda sulla loro origine è legata a una storia decisamente non a lieto fine. Che tu da un dolce non te l’aspetti. Volete conoscerla? Allora non dovete far altro che leggerla qui. Io nel frattempo prendo il lato buono della faccenda e provo a rifare queste meraviglie a casa. E buon appetito!

Pubblicato il 18/11/2014, in enogastronomia con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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